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  • Chiunque può fare un tampone?

      • NO! E’ vietato fare tamponi a utenti sintomatici (in questo caso rivolgersi ad ASUR) e a persone in quarantena fiduciaria per un qualsiasi motivo, compreso il rientro da alcune nazioni (verifica le liste dei paesi costantemente aggiornata sul sito del ministero).

  • Cosa serve per poter effettuare un tampone?

      • 1) Avere richiesta del medico.
      • 2) Compilare l’autodichiarazione.

  • Come posso prenotare un tampone?

      • Richiedi una telefonata per prenotare compilando il form.
        CLICCA QUI

  • Cos'è il test sierologico per il Covid-19?

      • Il test sierologico per Covid-19 è un comune prelievo di sangue atto ad individuare la presenza di anticorpi (IgG e IgM).

  • Cosa è necessario per fare il test?

      • Assenza di rischio noto a stretto contatto con malati Covid-19.
      • Assenza di sintomi da almeno 14 giorni.
      • Non essere sottoposto a misure di quarantena obbligatoria.
      •  L’impegnativa del medico curante (non obbligatoria, vedi sezione dedicata)

  • Quanto costa fare il test?

      • Il costo è di € 32.
      • Al momento non sono previsti esenzioni e/o sconti.

  • I test sono certificati?

      • In Europa la certificazione per dispositivi diagnostici è regolamentata dalla direttiva 98/79/CE. I prodotti che hanno superato i test ed ottenuto la certificazione CEIVD possono essere utilizzati in tutta Europa perché ritenuti sicuri ed adatti allo scopo. Non esistono altre validazioni. Tutti i test utilizzati da Biolab sono certificati CEIVD.

  • Dopo quanto tempo avrò il risultato?

      • Il risultato del test sarà disponibile entro 48 ore dal prelievo.

  • Devo prenotare?

      • No, non è necessaria la prenotazione.

  • Devo fare la fila?

      • Sì, rispettando le consuete abitudini per la propria sicurezza e quella del prossimo. Dopo aver preso il numero è necessario avere tutte le comuni accortezze che già utilizziamo in qualunque luogo pubblico (mascherina, distanza di sicurezza).

  • Serve l'impegnativa del medico?

      • Dal 4 maggio non è più obbligatoria ma è comunque preferibile.

  • Che sensibilità e specificità hanno i metodi usati?

      • Esistono differenti tipi di test (ELISA; Immunocromatografico; CLIA (Maglumi); CLIA (IFlash YHLO) che variano per SENSIBILITA’ e per SPECIFICITA’ che registrato perfomance di affidabilità  dal 93,7% al 98%.
      • I metodi adottati hanno le seguenti performance:

  • Il test sostituisce il tampone?

      • No. Sono due esami con finalità diverse, fra loro complementari. Il tampone fotografa la situazione del momento, dà indicazione sul fatto di essere o meno in quel momento infetto e contagioso. Il tampone non dà indicazioni sul pregresso. Al contrario i test sierologici non danno indicazioni sul momento ma informazioni sul pregresso ossia se c’è stato o meno un contagio tale da indurre una risposta immunitaria da parte del nostro organismo.

  • Cosa sono le IgM e le IgG?

      • Sono due diversi tipi di anticorpi prodotti dal nostro organismo in caso di contagio. Inizialmente il nostro organismo produce le IgM e poi le IgG che permangono nel tempo.

  • Se ho gli anticorpi sono infetto e contagioso?

      • Non è noto. L’unico esame per capire se una persona è infetta e contagiosa è il tampone con ricerca del RNA. I primi dati raccolti evidenziano quanto segue: un campione di pazienti con IgG positive sottoposto a tampone è risultato negativo mentre i pazienti con le IgM positive sottoposte a tampone, in alcuni casi, hanno dato esito positivo; pertanto in presenza di sole IgM sarebbe auspicabile, sempre in accordo con il medico curante che tiene conto della clinica e della sintomatologia del paziente, l’esecuzione del tampone.

  • Quali test esistono?

      • Esistono tre diversi metodi di analisi: immunocromatografico (definito test rapido), immunoenzimatico (ELISA) e Chemiluminescenza (CLIA). Il primo è qualitativo gli altri sono quantitativi ossia danno indicazioni sulla concentrazione di anticorpi presenti.
        Biolab dispone di tutte e tre le tecnologie.

  • Che test si utilizzano?

      • Si utilizzano test diversi a seconda del contesto e delle indicazioni delle regioni. Alcune regione (Es. Lombardia, Toscana ed Umbria) hanno optato per fare grandi screening con la metodica immunocromatografica (test rapido). La Regione Emilia Romagna, per i propri operatori sanitari ha deciso di optare per i test rapidi e solo in caso di positivià ha previsto la conferma con un esame quantitativo (ELISA o Chemiluminescenza), lo stesso principio è stato esteso per la medicina del lavoro a tutte le aziende private. La Regione Marche, per testare i propri operatori sanitari, ha scelto la metodica in chemiluminescenza CLIA. La stessa metodica è stata poi estesa per un indagine epidemiologica su più ampia scala alla quale possono aderire in modo volontario anche le aziende private. Il Ministero della Sanità per l’indagine epidemiologica che partirà a livello nazionale aveva scelto come accettabili entrambi i metodi quantitativi: ELISA e/o CLIA. La gara è stata vinta da una società che proponeva la metodica CLIA. Biolab lavorando su più regioni ed in diversi ambiti dispone di tutte e tre le metodiche che le utilizza a seconda dell’ambito o della specifica richiesta del medico.

  • Qual è il metodo migliore?

      • Sono in corso diversi studi per stabilire quale sia la metodica e la casa diagnostica migliore, quella che verrà definita “gold standard” e riconosciuta come riferimento. Ancora una risposta non c’è. Anche internamente facciamo queste ricerche, prima di adottare una nuova metodica o una nuova casa diagnostica, la proviamo in parallelo con quella in uso al fine di valutarne le performance e se queste non sono soddisfacenti la metodica non viene utilizzata.

  • Esistono valori di riferimento?

      • Ancora non sono stati definiti valori certi. L’allerta è molto alta per cui le case diagnostiche hanno proposto “cut-off” bassi (il cut-off è il valore soglia al di sopra del quale dichiarare un paziente positivo). Soprattutto nella fase iniziale, in modo particolare per le IgM, si è preferito rischiare di dare un “falso positivo” che comunque doveva essere confermato con un tampone, piuttosto che un “falso negativo”, questo per evitare che pazienti potenzialmente infetti si sentissero liberi di circolare seppur con tutte le limitazioni di legge. Sono in corso molte indagini epidemiologiche ed i cut-off sono in evoluzione, ci sono già giunte per prime indicazione di alzare le soglie.

  • Come si interpretano i risultati?

      • L’interpretazione del risultato è di stretta competenza del medico curante che valutando la situazione del paziente ha prescritto l’esame. In linea generale la presenza di sole IgM significa che c’è stato un contatto con il virus e che la risposta immunitaria è nella fase iniziale; la contemporanea presenza di IgM ed IgG significa che la risposta immunitaria è significativa e che sta proseguendo, la presenza di sole IgG significa che c’è stata risposta immunitaria e che il soggetto ha anticorpi verso il virus. La durata ed il grado di protezione che questi anticorpi assicurano rispetto ad un nuovo contagio non è ancora nota.

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